La fine dell’insonnia: un medico scopre il metodo che vi farà dormire in soli 5 minuti

L’insonnia è un problema che può avere gravi conseguenze e, come tale, dovrebbe essere preso in seria considerazione.
Se si soffre di insonnia e si sta pensando di prendere sonniferi, si consideri che portano alla dipendenza e si consiglia, quindi di cercare soluzioni naturali.
Una di queste soluzioni è stato sviluppata dal Dr. Andrew Weil, un americano che studia meditazione, respirazione e modi per combattere lo stress.

Il suo metodo è noto come il 4-7-8 ed assicura di aiutare a dormire in meno di cinque minuti.

È una particolare tecnica di respirazione che corregge il ritmo respiratorio e regola i livelli di ossigeno nel sangue.
A causa del frenetico stile di vita che conduciamo, tendiamo a respirare più velocemente e meno profondamente di quanto dovremmo. Questo crea uno squilibrio di ossigeno che alla fine influenza tutto corpo.

Il metodo 4-7-8, agisce contro questo squilibrio, riportando il sonno, comportandosi come un sedativo naturale che normalizza la frequenza cardiaca.
Tra le sue ricerche per combattere lo stress e l’insonnia, il professor Andrew Weil arriva quindi a questa tecnica, che è stata praticata per centinaia di anni, dai migliori maestri di yoga indiano.

Questo metodo è completamente sicuro e può essere praticato da chiunque, anche da ipertesi, ed è straordinario, perché rende le persone più calme e rilassate.

Come funziona ? E’ semplice: inspirare l’aria con il naso per 4 secondi, trattenere l’aria nei polmoni per 7 secondi ed espirare attraverso la bocca per 8 secondi

Ecco la spiegazione passo per passo:

Sdraiarsi di schiena sul letto, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Assicurarsi che la posizione sia comoda;
Fare un respiro profondo e inspirare quanta più aria possibile contando fino a 4.
Trattenere l’aria nei polmoni per 7 secondi.
Rilasciarla dalla bocca lentamente per 8 secondi.
Ripetere la procedura fino all’arrivo del sonno, il che può accadere, in meno di cinque minuti.

Da provare!

(fonte- www.piccolestorie.net)


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